L'Esperto Risponde

Cos’è la Fitoterapia?

Secondo definizione da Farmacopea Europea, le droghe vegetali sono essenzialmente “piante intere, frammentate o tagliate, parti di piante, alghe, funghi, licheni in uno stato non trattato, generalmente in forma essiccata, ma talvolta fresche. Sono anche considerate droghe vegetali alcuni essudati che non sono stati sottoposti ad uno specifico trattamento”.

Il regno vegetale è da sempre la fonte principale di rimedi curativi.

Per ottenere un preparato fitoterapico, le droghe vegetali devono essere poi trasformate e confezionate in idonee forme farmaceutiche.

Secondo la definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), è pianta medicinale ogni vegetale che contiene, in uno o più dei suoi organi, sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o preventivi, oppure che sono i precursori di emisintesi farmaceutiche.

 

Medicina Tradizionale e Approccio Fitoterapico

La prima eccelle per le emergenze e per i traumi, ma raramente va ad indagare la causa di una malattia o a dare importanza alla prevenzione. A differenza dei singoli principi attivi chimici, utilizzati principalmente per reprimere un sintomo, una pianta medicinale è più adeguata per affrontare un approccio globale sulla Persona.

In fitoterapia spesso si parla di fitocomplesso: non si considera più soltanto il principio attivo, ma tutti quei composti, apparentemente inerti, che dimostrano un effetto coadiuvante l’attività del principio stesso (effetto sinergico, che spesso riduce la tossicità della droga e non ne permette l’assuefazione). Il farmaco, invece, è costituito quasi sempre da un principio attivo puro.

L’ OMS ha recentemente stimato che circa l’ 80% della popolazione mondiale ricorre a preparati fitoterapici. Pur riconoscendo il ruolo preponderante della fitoterapia, i ricercatori dei laboratori farmaceutici occidentali solo ultimamente stanno cambiando il loro atteggiamento nei confronti di questa disciplina: negli ultimi decenni, infatti, il rinnovato interesse nei confronti delle medicine naturali ha riportato in auge anche la ricerca nel settore delle piante medicinali, per molto tempo trascurata.

 

Cos’è la salute?

Secondo la definizione dell’OMS, “la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità”.

A questo principio aggiungiamo anche quanto affermato nella “Carta di Ottawa” (documento redatto nel 1986 durante la prima “Conferenza internazionale per la promozione della salute”): “grazie ad un buon livello di salute l’individuo e il gruppo devono essere ingrado di identificare e sviluppare le proprie aspirazioni, soddisfare i propri bisogni, modificare l’ambiente e di adattarvisi”.

Da queste definizioni possiamo capire quanto è importante mantenere l’organismo in equilibrio e attuare un processo di prevenzione.

Secondo dati del Ministero della Salute, le malattie croniche rappresentano ancora la maggiore causa di mortalità negli adulti in tutte le regioni del mondo con un trend in progressivo aumento. Si ritiene, infatti,  che nei prossimi 10 anni le morti attribuibili alle malattie croniche siano destinate ad aumentare del 20% circa.

 

Perché la Curcuma Meriva® (Fitosoma)?

Fin dai primi studi scientifici, fu notata la scarsa biodisponibilità (assorbimento) della curcuma; infatti, dopo la sua somministrazione orale, la concentrazione di curcumina nel sangue è estremamente bassa. La curcumina assorbita nell’intestino viene rapidamente metabolizzata, prevalentemente ad opera del fegato.

Per migliorare l’efficacia della curcuma sono state proposte varie strategie.

La Curcuma Meriva® è stata appositamente studiata per aumentare la scarsa biodisponibilità di alcuni componenti, come polifenoli e acidi triterpenici, che normalmente sono caratterizzati da una scarsa solubilità sia in acqua sia in solventi organici.

La Curcumina possiede gruppi polari, che possono interagire (tramite legami ad idrogeno ed interazioni polari) con gruppi complementari, come quelli delle “teste” dei fosfolipidi.

Di seguito si riporta un esempio schematico di un fosfolipide:


                                                         


                                           

La lecitina di soia possiede delle “teste” molto polari e quindi è in grado di complessare facilmente la curcumina; quest’ultima, così legata, viene incorporata in una matrice lipidica, e i fluidi extracellulari possono trasportarla attraverso le membrane biologiche, incrementandone la captazione cellulare. Questa particolare forma di curcuma con lecitina di soia ha dimostrato incrementare l’assorbimento orale di curcuminoidi fino a 30 volte; tutto ciò permette di ottenere una risposta funzionale a dosaggi significativamente più bassi rispetto alla curcumina non complessata.

I fosfolipidi derivano da soia non OGM.

I Fitosomi consistono, quindi, in una dispersione solida di un estratto erbale in una matrice fosfolipidica; questo tipo di formulazione ha lo scopo di aumentare l’assorbimento del principio attivo, attraversando le membrane lipidiche e raggiungendo la circolazione sistemica.

 

Perché la Curcuma liquida?

Fin dai primi studi scientifici, fu notata la scarsa biodisponibilità (assorbimento) della curcuma; infatti, dopo la sua somministrazione orale, la concentrazione di curcumina nel sangue è estremamente bassa. La curcumina assorbita nell’intestino viene rapidamente metabolizzata, prevalentemente ad opera del fegato.

Per migliorare l’efficacia della curcuma sono state proposte varie strategie.

La Curcuma liquida è stata appositamente studiata per facilitarne la dissoluzione nei liquidi: si ha una struttura micellare biomimetica, solubile sia in acqua sia in olio.

L’involucro micellare si ottiene tramite il polisorbato 80, un tensioattivo non ionico di derivazione vegetale, ottenuto dalla reazione tra ossido di etilene, sorbitolo ed acido oleico. Ha un potere tensioattivo abbastanza alto (riduce la tensione superficiale tra liquidi immiscibili con l'acqua o solidi, favorendone la miscelazione) e quindi viene utilizzato per facilitare la solubilizzazione della curcumina in acqua, che altrimenti non avverrebbe.

Il successo dell’assorbimento sta nel rilasciare la curcumina nel punto ottimale della parete intestinale; la maggior parte delle “curcumine” sono instabili nello stomaco, poiché si ha un pH= 1-2, quindi molto acido.

Questa formulazione micellare, invece, è stabile a pH gastrico: la curcumina viene completamente rilasciata lungo la parete intestinale ed assorbita, rimanendo nel plasma per oltre 24ore.

Per ottenere lo stesso grado di assorbimento, sono necessari diversi quantitativi di Curcuma a seconda della forma in cui viene somministrata; ad esempio 1 g di curcuma liquida corrisponde all’assunzione di 10,5 g di curcuma polvere (circa 20 compresse da 500 mg)!

 

Consigli pratici sull’assunzione della Curcuma liquida

Diluire le gocce di Curcuma liquida in acqua tiepida e non il contrario, altrimenti non si avrà discioglimento.

Per ottenere un sapore più gradevole, si consiglia diaggiungere un cucchiaino da caffè di miele, zucchero o altro dolcificante a piacere.

Considerato che la curcuma è anche un colorante naturale, porre attenzione nel momento in cui si dosano le gocce, poiché tende a macchiare di giallo; ad ogni modo il colore è facilmente asportabile con acqua calda e/o sapone.

Al termine del flacone, sarà difficoltosa l’assunzione tramite contagocce, quindi vi possiamo indicare la seguente posologia: assumere 1 cucchiaio da caffè  al giorno.

 

Gusto/Odore/Colore
In generale, non è rara la presenza di odori nei nostri prodotti, visto che alcuni di essi includono anche amminoacidi; il prodotto Trico NG potrebbe essere quello più “odoroso”. Gli odori sono innocui e non influenzano in nessun modo gli effetti dei prodotti.

Le materie prime, essendo di origine vegetale, possono cambiare leggermente nel colore e nell’odore e nel sapore, quindi variazioni nelle capsule e nelle compresse sono del tutto normali, anzi è sinonimo della naturalità dei principi attivi.

 

Effetti collaterali/ Tollerabilità

In ogni scheda tecnica sono riportate le avvertenze e le precauzioni d’uso.

Potrebbero presentarsi reazioni su base allergica ad uno degli ingredienti, quindi prestare attenzione alla lista degli ingredienti (cfr. “Allergie o intolleranze alimentari”).

Per quanto riguarda le interazioni con i farmaci, non siamo in grado di fornire diagnosi a distanza sulle tue malattie, quindi ti raccomandiamo di consultare il tuo medico curante. Nelle schede tecniche, per ogni integratore, abbiamo riportato delle tipiche interferenze tra farmaci e integratore.

In generale, sconsigliamo di ridurre i tuoi medicinali senza prima consultare il medico curante.

Si raccomanda di consultare il medico in caso di gravidanza o allattamento.

Se tuttavia hai ancora delle riserve riguardo all’assunzione dei nostri integratori alimentari, ti preghiamo di consultarci via e-mail.

 

Allergie o intolleranze alimentari

In ogni prodotto sono stati indicati gli eventuali allergeni contenuti (in stile corsivo e grassetto), in ottemperanza alle vigenti norme; ad ogni modo, chi è affetto da intolleranze serie o allergie acquista i prodotti sotto la propria responsabilità.

Tutti inostri prodotti sono privi di glutine e lattosio.

 

Dosaggi/Durata assunzione

Generalmente consigliamo un’assunzione ciclica: si effettua un trattamento di circa 2-3 mesi, con una pausa di 1 mese; a seconda dell’integratore, poi, si riprende con un altro ciclo.

Se non riuscite a deglutire le capsule, potete tranquillamente aprirle e versare il contenuto in acqua; le compresse possono essere divise a metà.

 

Presenza in erboristeria/farmacia

Per il momento i prodotti NaturalGreen non sono disponibili nelle farmacie e nelle erboristerie. Il modo più semplice e comodo per ottenerli consiste nell’ordinarli direttamente presso il nostro store online.

 

Per qualunque altra richiesta potete contattarci via mail all'indirizzo info@naturalgreenstore.it o via telefono al numero 0549 - 906435